L’importanza di una Fotografia.

Senegal 2017, Casamance.  Stagione delle Piogge.

A bordo del pick-up ho percorso lunghi tratti di strada sterrata accanto al fiume, mi sono addentrato in villaggi che ho creduto dimenticati, con le case di argilla ed ampie cisterne volte alla raccolta dell’acqua piovana, in previsione della stagione secca. Villaggi lontani chilometri dai centri urbani più grandi. Mi sono chiesto che cosa gli abitanti del luogo conoscessero del resto del mondo. Ho scattato moltissime fotografie tentando di catturare quell’essenza senza tempo che racconta un paese, cercando di mostrare ogni situazione proprio per quello che è e permettendo a chi osserva di percepire il valore dello scatto anche molti anni dopo la sua esecuzione.
Mi sono domandato che tipo di rapporto potessero avere queste persone con la propria immagine e con la fotografia.
“La fotografia restituisce ai corpi, a tutti i corpi, un’identità; un volto collegato ad un nome, una memoria da conservare”.
Il testo di Ferdinando Scianna mi aveva già invitato a riflettere sul valore della fotografia e sull’evoluzione del suo ruolo nella società, dalle origini ad oggi.
Il dibattito che vede contrapposte la valenza estetica, artistica, di un immagine ed il suo significato emozionale, soggettivo, è ancora oggi attuale e divide le opinioni dei più noti fotografi e critici.
Ritengo nobile e proprio l’obiettivo dell’immagine di farsi ricordo, la possibilità di diventare racconto permanente di qualcosa che è accaduto e che altrimenti non per forza sarebbe rimasto chiaro nella mente. Un’alta forma di espressione legata all’emotività dell’uomo, ai suoi affetti, a ciò che considera caro.
Durante il viaggio avevo con me la Leica Sofort perché dopo aver scattato tante fotografie che avrei portato via, prendendomi una delle poche cose che queste persone possiedono, la loro immagine, ho desiderato lasciare qualcosa: un ricordo di quegli incontri e l’opportunità, a chi probabilmente non l’aveva ancora avuta, di porsi di fronte alla propria fotografia, osservandola apparire sulla pellicola.
Il momento della foto è diventato il momento della festa. Subito tutti in posa sistemandosi vestiti e capelli, a volte imbarazzo, e continuamente bambini che attaccati alla camicia attiravano la mia attenzione con atteggiamenti buffi. Grandi sorrisi.
Pochi istanti e l’immagine diviene nitida sulla pellicola appena uscita dalla macchina fotografica. Nei villaggi le voci si diffondono con facilità ed attorno a me sopraggiungono tantissime persone che si affollano nel tentativo di riconoscere il proprio volto e quello dei propri familiari.

Completo il resto del lavoro nel giro di qualche ora e, mentre ripercorro la strada principale per tornare alla foresteria, scorgo dagli uscì aperti delle abitazioni le fotografie appoggiate in bella vista e gli sguardi di alcuni bambini ancora intenti ad osservarle con meraviglia.

 

 

Share

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close